Venerata come vergine ed eremita, la sua vicenda si colloca nel III secolo, un'epoca in cui il cristianesimo si radicava nelle campagne e nelle vallate dell'Appennino attraverso la testimonianza austera di donne e uomini dediti alla contemplazione. Sebbene le notizie storiche sul suo conto siano scarne e prive di una Passio dettagliata, il culto di Degna ha lasciato tracce profonde e indelebili nel territorio tuderte. Protettrice della città di Todi al pari di altre gloriose figure locali, ella incarna l'archetipo dell'eremitismo femminile paleocristiano, una forma di consacrazione totale che anticipa il successivo fiorire del monachesimo.
Principali patronati: TODI
Attributi: Abito Da Eremita, Giglio, Reliquiario A Forma Di Mano Alzata.