Nacque nella seconda metà dell'XI secolo dalla famiglia nobile dei Pagliara, nell'omonimo castello ubicato nei pressi di Isola del Gran Sasso d'Italia. Alcuni dati essenziali sulla sua vita, come la donazione dei beni personali alla Chiesa, l'inizio del mandato episcopale e la data della morte, si trovano documentate nel Cartulario della Chiesa Aprutina. Parlano inoltre di lui tre cronache, la più lunga delle quali è attribuita al vescovo Michele Sassone, suo successore, e viene proclamata dai canonici della cattedrale il giorno della festa del santo (19 dicembre). Le notizie pervenute riferiscono del suo ingresso sin da giovane nell'abbazia di Montecassino e del suo successivo passaggio all'abbazia di San Giovanni in Venere. Si sa poi che alla morte del vescovo Uberto, in virtù della fama di santità che lo accompagnava, fu chiamato a succedergli come pastore della Chiesa aprutina. Rivestì tale incarico per sette anni a partire dal 1116, indirizzando la propria attività al soccorso dei poveri e alla pacificazione dei contrasti esistenti tra le fazioni cittadine.